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Content strategy: da dove si parte (e perché il calendario viene dopo)

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Capita spesso. Arriva una richiesta per "fare i social", e la prima domanda è: quanti post a settimana? È comprensibile, il calendario si vede, si tocca, si riempie. Ma se lo apri per primo, rischi di riempirlo di contenuti che non portano da nessuna parte.

La content strategy è il lavoro che viene prima. Decide cosa dire, a chi, su quali canali e con quale obiettivo. Il piano editoriale ne è la conseguenza, non il punto di partenza.

Cos'è una content strategy, detto semplice

È un documento di lavoro, costruito insieme a te, che risponde a cinque domande:

  • Perché comunichiamo: quale obiettivo di business vogliamo sostenere.
  • A chi parliamo: le persone reali, con le loro domande e i loro dubbi.
  • Cosa diciamo: i temi su cui il brand ha qualcosa di utile e credibile da raccontare.
  • Dove e come: i canali e i formati giusti per ciascun tema.
  • Come capiamo se funziona: le metriche da guardare, e ogni quanto.

I passaggi con cui la costruiamo

1. Ascolto

Partiamo da un incontro con te e con le persone che conoscono meglio clienti e prodotto: commerciale, marketing, a volte la produzione. Guardiamo cosa è stato fatto finora, cosa ha funzionato e cosa no, e come comunicano le aziende con cui ti confronti.

2. Il perché del brand

Prima dei contenuti c'è una domanda: perché esisti, e per chi fai la differenza? Senza una risposta chiara, ogni post è un tentativo isolato. Con una risposta chiara, diventa un tassello dello stesso racconto.

3. Pubblico e temi

Definiamo i pubblici principali e, per ciascuno, i bisogni a cui i contenuti possono rispondere. Da qui nascono le content pillar: tre o quattro grandi temi che il brand presidia con continuità.

4. Formati e canali

Ogni tema trova il suo formato: un carosello che spiega, un reel che mostra, una newsletter che approfondisce. E il suo canale, perché non tutto deve stare ovunque.

5. Misura

Scegliamo poche metriche legate agli obiettivi, non ai like, e un momento fisso per leggerle insieme. È così che la strategia resta viva e migliora nel tempo.

Un caso reale: Prodeco Pharma

Con Prodeco Pharma, azienda della fitoterapia, il punto di partenza era quello che abbiamo chiamato il paradosso della "house of brands": tante linee di prodotto, ognuna con la sua voce, e un'azienda che faticava a farsi riconoscere nel suo insieme.

Abbiamo lavorato prima sul perché, che è il cuore della nostra attività di branding. Poi sui contenuti: invece di un feed "a catalogo", un prodotto dopo l'altro, abbiamo introdotto rubriche e contenuti utili, pensati per le reali esigenze dei pubblici. Art direction, social ed email marketing oggi lavorano sullo stesso racconto.

Prodeco Pharma

E il calendario?

Arriva, ed è molto più facile da riempire. Quando sai cosa vuoi dire e a chi, ogni spazio del piano editoriale ha un motivo per esistere. E quando qualcosa non funziona, sai esattamente dove intervenire.

Vuoi capire da dove partire con la tua azienda? Scopri come lavoriamo sui social oppure scrivici: la nostra porta è sempre aperta. Parliamone!